mercoledì, 30 gennaio 2008, ore 13:42
scarabocchiato da CharcoalGrey in vita quotidiana, il gatto nero e la sfiga, follemente vostra

Sembra che l’intero mondo degli oggetti elettronici si stia lentamente rivoltando contro di me…hanno organizzato una sommossa o qualcosa del genere.
Tutto è iniziato grazie al pc. Dunque il caro vecchio (nemmeno tanto) coso è collegato ad una rete adsl per mezzo di un modem. Dalla settimana scorsa il simpatico personal computer ha deciso che connettersi ad internet troppo velocemente non gli garba più e quindi per aprire la homepage ci impiega circa 5 minuti. Una volta aperta la homepage va veloce come sempre ma il solo fatto che per aprire una qualsiasi pagina o una scheda su un’altra schermata ci vogliano 5 minuti lo trovo assurdo!
Poi ieri ho avuto un sonoro battibecco con la lavatrice. Io sicura che avesse terminato vado per aprirla e ….spalsh! Vengo travolta da un’ondata d’acqua! Non aveva scaricato! Grrrrr!! Non tanto per l’acqua che quella poco male, nemmeno ho dovuto asciugare per terra dato che l’elettrodomestico sta in giardino…ma perché non ha fatto la centrifuga…mumble mumble…
Richiudo tutto e metto su un qualsiasi programma…Nulla!
Non si muove…non ne vuole sapere, nemmeno le lucine si accendono….niente. Ci troviamo di fronte ad uno sciopero in piena regola..
Mi guardo intorno…e che faccio? Ad un tratto noto che la spina della lavatrice è attaccata ad una ciabatta, una di quelle con il pulsantino rosso che serve a far passare o meno la corrente (non ricordo il nome specifico, abbiate pietà. Abbiamo utilizzato questo sistema con l’Aguzzino dopo che il trasformatore del pc vecchio si bruciò e rovinò tutta la scheda madre. Con la metro sotto casa i cali di tensione, sebbene minimi fanno impazzire gli apparecchi elettrici.), comunque noto che il pulsantino rosso era spento e questo significa che non passa corrente….che la ciabatta sia rotta? La cambio con un’altra che abbiamo in casa e nulla…ma che meraviglia…allora non arriva corrente! Seguo il filo con lo sguardo e noto che sta proprio sotto la caldaia…faccio la prova allora. Entro dentro e accendo i termosifoni ma come volevasi dimostrare non funzionano nemmeno quelli. Sto ferma e mi metto al pc a giocare in attesa che arrivi il Pellegrino per andare al cinema. Quando è troppo è troppo!!
La sera accendo il portatile che mi ha prestato gentilmente il Pellegrino (marcato IBM…ho detto tutto) e cerco di caricare un gioco comprato due giorni fa. Due cd e 20 minuti dopo il gioco è sul pc…ma non parte!! E che sfiga!
Allora stamattina l’ho provato sul fisso e lì funziona…ma dopo un po’ torna sulla schermata di Windows dove la grafica ha subito non so che per dirmi che un programma dentro il gioco disturba non so come non so che e che devo riavviare tutto!
Ora leggo. Spero che non escano mostri dal libro o principesse che mi chiedano di salvare il mondo che in questi due giorni già mi sono stressata abbastanza (Tipo storia infinita) o che il gatto non si trasformi in un’orrida bestia divoratrice di uomini sennò perché non credo che i miei nervi reggeranno ancora per molto.
 
Ah dimenticavo! Il cellulare che segue una sua volontà e che si accende e spegne da solo…il bello è che non si chiede nemmeno il pin…lo guardi e puff è spento, non fai in tempo a meravigliarti che puff si riaccende…….PUFF!!!!
Questa è solo la ciliegina sulla torta…

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venerdì, 25 gennaio 2008, ore 19:39

Ieri sono andata con la Vipera al Centro Commerciale dato che doveva fare il regalo al suo ragazzo. Chiacchierando del più e del meno come siamo solite fare abbiamo parcheggiato la macchina senza minimamente renderci conto in quale numero, lettera o colore la posteggiavamo.
Alla fine del nostro giro, con pacchetti e pacchettini, ci rendiamo conto della tragedia e disperate ci accingiamo a cercare il veicolo che sembra essersi volatilizzato (incredibili a quante Yaris grigie ci siano in giro!)
Inutile dire che il parcheggio è immenso e che ci abbiamo messo un po’ più di mezz’ora per ritrovarla. Nel mentre ero arrivata anche alla conclusione di far venire il Pellegrino a prenderci e aiutarci a trovare la macchina.
Ovviamente ciò mi sarebbe costato parecchio dato che avrebbe perso la partita di calcio…(mannaggia!!)
Più che altro ero preoccupata per lei dato che è poco che si è rimessa in piedi dopo essersi rotta l’anca e il polso cadendo da cavallo.
Alla fine per fortuna l’abbiamo trovata, avevamo perso tutte le speranze. E’ venuta con me a casa del Pellegrino a farmi compagnia mentre lui strillava come un folle per la sua squadra (cose da uomini che io non capirò mai!)
Puntata di CSI, qualche pettegolezzo e poi a nanna. Io sono rimasta sveglia fino alle 2 circa a vedermi tutti questi grandi opinionisti dire la loro sulla caduta del governo mentre il Pellegrino accanto a me ronfava.
Oggi colloquio di lavoro. Dovrebbe essere andata bene. Mi faranno sapere. Poi uscita con l’Aguzzino e lunga chiacchierata insieme e abbiamo visto qualche mobile per la casa.
Oggi poi tornando dal colloquio mi sono messa a leggere sull’autobus. Lo faccio sempre , nulla di nuovo, ma dato che Mr. Auster a volte usa delle immagini troppo crude ho dovuto interrompere sennò rischiavo un crepacuore. Proprio in quel momento salgono una coppia di ragazzi di 19 anni al massimo e mettendosi davanti a me non ho potuto fare a meno di sentire la loro conversazione.
Lei: Allora er governo è caduto…contento?
Lui:bah.. diciamo…
Lei: Ora tocca andà a votare, che palle! E io non so per chi votare! Me sa che alla fine scergo er partito de la Roma!
Lui: ma che stai a dì?
Lei: si si..la Roma ha un partito…voto per quello! Tanto non ce capisco nulla e non so per chi votare!
 
Io non sono mai stata una fan della politica né una che ama parlarne, però un minimo di interesse per le sorti del mio paese credo sia d’obbligo.
Forse è vero, non cambierà nulla, ma almeno non guardo gli eventi passarmi davanti senza capire quello che succede.
Ma in fondo forse l’ignoranza è un bene…
 
Aspetto poi con ansia la telefonata dell’Ospedale che mi deve dire quando mi raserò i capelli…che meraviglia..speriamo non tanto!
Nulla di grave per fortuna, e dato che cerco di vedere positivo ultimamente vedrò anche che taglio farmi dato che ho deciso di cambiare look! (il capello lungo, castano e riccio ha stancato!)
p.s. Domando scusa ma il mio non stare a casa rende questo post alquanto noioso dato che di cose ne sono successe ma purtroppo per una questione di tempo non posso fare una cronaca completa.
Spero di poter essere presente come prima quanto prima (adoro i giochi di parole)
hasta luego!

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mercoledì, 09 gennaio 2008, ore 13:31

 
 
Attenzione: Post altamente malinconico e triste.
 
 
Quanto dura realmente un rapporto a distanza? Quali sono i suoi limiti? Perché mi fa così paura? Sono arrivata al punto di starci davvero male, perché non si tratta di quattro mesi o giù di lì come è stato prima…nooo…ma molto di più, forse per sempre. E come si fa allora?
Sbaglio forse io che tento di parlarne ora? Devo aspettare che ad Aprile i signori della compagnia comincino a rompermi seriamente con i documenti da mandare, i double- check da effettuare su ogni virgola scritta per poterne parlare?
Il Pellegrino eclissa il discorso..io forse da brava 22enne che crede ancora nelle storie a lieto fine ho paura di rischiare fino a perdere del tutto una persona che per tutto il resto non mi ha mai voltato le spalle. Oggi ennesima discussione, ennesimo stare male…Colpa delle mie cose in sospeso? Forse. Colpa del ciclo che sta per arrivare? Più che probabile…colpa del fatto che egoisticamente mi vorrei sentir dire delle cose che non so che non arriveranno mai? Sicuro.
Milano non ha nulla da offrirmi…solo un lavoro…un lavoro che mi terrà legata a quella città per minimo un anno se dovessi mai accettare. Un lavoro che stanca ma che mi piace. Qui a Roma ho una situazione forse precaria, una compagnia a cui fare riferimento ma che per il momento non si sa ancora che tipo di contratti faccia (quello a Milano è indeterminato…), famiglia, amici e lui.
La gente continua a dirmi che la vita è mia, che devo fare le scelte per il mio futuro.
Ora lui da me non verrà mai per non so quali assurdi motivi, quindi o lui o il lavoro. Bella scelta. Oggi poi che nella discussione dice che ha fatto male a farmi partire. Bene. Continuiamo a pugnalarci. Tanto fa bene.
Le mie situazioni in sospeso influiscono sul mio umore ma non più di tanto. Mi scoccia dover dipendere dall’Aguzzino attualmente e vorrei un lavoro che mi permetta di stare in maniera decente. Mia madre è sparita da giugno e data la sua totale assenza in queste feste non credo di poter far molto pur vedendola (premetto che io gli auguri li ho fatti).
Altre situazioni assurde? Non mi sembra…ieri litigata col Pellegrino perché mi girava così…oggi peggio perché è sempre peggio il giorno dopo.
Mi spaventa le volte che ci potremo vedere se io sto a Milano, certo se lui mantiene la promessa di venire da me come ha fatto con Santiago sto fritta…ha detto che sarebbe venuto, non hai mai preso l’aereo con destinazione Santiago di compostela.
Le storie a distanza…questo grande mistero. Ne ho viste troppe sgretolarsi come se nulla fosse. Ho spesso notato che però dobbiamo essere noi donne a fare il classico sacrificio se vogliamo che questa duri.
Mia sorella è stata tre anni per un francese e alla fine era lei che si doveva trasferire da lui se volevano stare insieme. Mi ha fatto male veder finire quella storia solo perché lei, che era disposta a tutto per lui, gli chiedeva solo un gesto per venirle incontro.
Storia finita. Capitolo chiuso.
La distanza fa stare la storia in una sorta di stallo. Per quello che ho potuto vedere io invece la fa regredire anche in alcuni casi. Ovvio che capisci se l’altra persona è importante, ma non riesci mai a comunicare in maniera esaustiva.
Per il momento ho solo l’amaro in bocca.
La gente aveva davvero ragione? Per fare l’assistente di volo devi essere single? O al massimo ti metti con altri assistenti di volo o con piloti?
Significa davvero rinunciare ad avere una vita sentimentale con persone “normali”?
Ma è vero che nei rapporti non è importante la quantità ma la qualità? Quanto è vero questo?
La mia insegnante di psicologia in Spagna diceva che se uno si vuole vedere e vuole stare insieme il tempo e il modo lo trova.
Quello che dico io è che so quanto è difficile stare lontani e so quanto è difficile avere come referente per i tuoi sentimenti un pc o un telefono.

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sabato, 05 gennaio 2008, ore 13:03

E rieccoci…sempre più impegnata al punto da non riuscire a scrivere due righe decenti…Faccio i traslochi da casa del Pellegrino a quella dell’Aguzzino e da casa di mia madre a quella dell’Aguzzino sempre…mille cose da far entrare in uno spazio minuscolo..cielo! Tutto questo perché non parlando più con mia madre devo trovare dei modi di vivere alternativi e spostare ovviamente tutto il guardaroba, i libri (che non sono pochi), i cd, i dvd (che non sono pochi),le cavolate che ci piace collezionare, la chitarra anche se non la suono più da tempo…etc..
Ora sorge a domanda: dove metto i tre teschi e lo scheletro che ho a casa di mia madre? Risposta dell’Aguzzino: ma a casa fuori ovvio! Oh cielo..mi sento come una macchia d’olio che si espande. Ormai se voglio leggere un libro o prendere qualche cosa che mi interessi devo fare 100 km in macchina…andata e ritorno ovvio. E giù di nuovo con scatoloni, pacchetti e pacchettini, borse e buste…ma finirà mai tutto questo? Ringrazio ovviamente l’Aguzzino. Almeno non devo cercarmi un appartamento per il momento.
Rimane comunque vivo in me il mio desiderio più grande: avere tutto in una casa ovviamente. E’ dall’età di sei anni che faccio questo genere di vita e arrivata a 22 mi sono leggermente stancata. Però fino a che non avrò la mia più totale indipendenza mi devo accontentare.
In compenso mi consolo vedendo Dottor House dato che il Pellegrino mi ha regalato il cofanetto della terza serie che era quello che mi mancava…almeno posso vedere quelle puntate che in Spagna non sono riuscita a vedere.
 
Due giorni fa sono andata al cinema a vedere l’ultimo film di Pieraccioni, allora premetto che lui non mi piace molto ma il Pellegrino ha insistito così tanto che alla fine l’ho accontentato ( a Natale siamo tutti più buoni!!). Cose buone di quella serata: 1) ho scoperto una piadineria dietro il cinema e in quei giorni in cui ho voglia di farmi del male fisico posso andare lì e farmi fare una bella piadina come piace a me; 2) mi sono mangiata un crepe buonissima con crema pasticcera e frutti di bosco, uno spettacolo!!
Cose negative: Il film è di una noia mortale…lui mi piaceva nei primi film che ha fatto come "I laureati" ma adesso è davvero ripetitivo, altra cosa negativa l’ho vista prima del film vero e proprio, ossia nei trailer…un altro film tratto da un altro libro di quel pazzo di Moccia! Ora chiedo scusa a tutti i Moccia – dipendenti…forse il libro di per se non sarebbe nemmeno tanto male (ho letto solo le prime dieci pagine, giusto per vedere se secondo me ne valeva la pena, e devono dire che la mia prima impressione non è stata smentita per nulla...però De gustibus...) ma sinceramente io da romana sono rimasta davvero basita nel vedere uno dei più bei ponti della città deturpato dai lucchetti! Ora a me piace tanto l’amore, il sentimentalismo e tutto il resto...ma alcuni di questi lucchetti sono delle vere e proprie armi di distruzione di massa del peso di 3 kg come minimo! E poi il senso di metterli sopra i lampioni? E quante coppie stanno ancora insieme?Il governo non ha fatto nulla…io se fossi stata il sindaco passavo personalmente con due motoseghe e finiva lì la storia.
Ma lasciando questa polemica dato che più ci penso più mi viene voglia di prendere a calci qualcuno (a cominciare da Moccia e Tiziano Ferro), ora in questo film si parla di fari…la ragazzina dice a Bova: “Vorrei andare a vivere con te in un faro..”il mio dubbio è: vedremo fari venir fuori come i funghi sulla spiaggia di Fregene? Oppure i lucchetti saranno messi sui fari già esistenti facendo crollare pure questi con grande rischio per le imbarcazioni?
Bah...

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