Questo è l’incipit che Ariosto dà all’Orlando Furioso….e devo dire che si adatta perfettamente al caso che ho in ufficio.
Abbiamo La Donna Firmata - la donna- che ha le pene d’amore, Il signorino Luca Laurenti –il cavaliere - (ha la voce uguale) che è alle prese coi rodimenti di sedere…e io che ci vado di mezzo.
Ora che si scannassero pure tra di loro…ma io che colpa ne ho?
Allora, storiella a sfondo puramente sessuale tra i due - l’amore - (colleghi e nella stessa stanza), e l’unica amica di lei che lo sapeva un giorno decide di cantare tutto perché incavolata coi due per una questione d’ufficio.
E da lì ovviamente la voce ci mette poco a circolare e arrivare alle orecchie dei due malcapitati. Gli animi si raffreddano. La Donna Firmata ci sta male e il Signor Laurenti tenta di sminuire sebbene sia incavolato per la collega – suocera e perché l’oggetto delle sue pulsioni è sotto un treno.
Ma adesso gli animi si sono raffreddati a tal punto che i due con la convinzione che l’altra persona sia quella diversa stanno creando la bufera – l’arme -. E siamo arrivati alle rappresaglie. Piccoli attacchi fatti proprio per far male, risposte degne di una qualsiasi sostanza chimica con Ph 0 (zero!! Acido!!)…insomma una sorta di Purgatorio in cui io sto tra i due fuochi. E la fine del periodo contabile certo non migliora la situazione. Stress doppio per tutti e maggiori rodimenti.
Ieri alla Donna Firmata stavo raccontando una cosa personale e il Signor Laurenti si è incavolato. Ho provato a dirgli che nessuno parlava male di lui né di nessun altro che lui conosce ma niente, non mi è stato a sentire “Brave che siete!”, scambio di “dolci paroline” con lei e se n’è andato. Al suo ritorno ho provato a parlarci per chiarire ma non sono stata nemmeno ascoltata. Oggi altra baruffa tra i due, poi stavo parlando con un collega che stava lì del lavoro in Compagnia e lui si è messo a criticare il lavoro dicendo che fare la cameriera a bordo non è gratificante e altre amenità del genere come la difficoltà di ricrearmi una vita in un altro posto. Io lì non provavo nulla…tipica reazione della gente…ma poi ha detto una cosa che non mi è piaciuta per nulla: “ Hai ancora tempo, ma un giorno la smetterai di giocare!”
Ma come ti permetti? Non ho detto nulla anche perché l’unica reazione era dirgli che se io a 22 ho trovato un lavoro che mi piace e che voglio fare, e che oltretutto mi dà una certa indipendenza economica, è mio dovere non rinunciare a quest’opportunità. E che se lui a 30 ani sta facendo un lavoro che non gli piace non è colpa mia, soprattutto se non riesce ad arrivare a fine mese…insomma la critica personale non mi è andata giù, ma ho preferito tacere onde evitare nuove baruffe.
Ora spero che ci sia un fine settimana rilassante, ne ho proprio bisogno!! Pellegrino aiutami te per questo!!